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Virgil Academy

Via di Sant'Alessandro 8 - 00131 Roma

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VIRGIL ACADEMY
AIUTA LE UNIVERSITA' DEL MONDO 
A CREARE PROGRAMMI DI STUDIO IN ITALIA
Chi Siamo
Virgil Academy è un ente No Profit composto da studiosi e filantropi che vogliono valorizzare il patrimonio artistico ed archeologico italiano (nell'assoluto rispetto delle sue caratteristiche) e farlo conoscere a studenti universitari e ricercatori internazionali. I membri di Virgil intendono contribuire alla tutela dei siti archeologici italiani e, allo stesso tempo, a promuoverne la conoscenza a favore dei dipartimenti umanistici delle università internazionali. L’obiettivo è anche quello di realizzare un volano per l’attrazione di viaggiatori attenti alla formula “Cultural interest & lifestyle” in località meno battute dei tradizionali percorsi turistici. Si vuole in tal modo diffondere la conoscenza del patrimonio culturale italiano e contribuire alla  crescita economica delle località che ospitano per lunghi periodi i numerosi gruppi di ricercatori e studenti internazionali.
Virgil si ispira al grande poeta latino che ha guidato Dante lungo il percorso di conoscenza nella Divina Commedia. Virgil Academy “conduce per mano” gli studenti e i ricercatori delle Università internazionali nello studio del patrimonio archeologico italiano aiutandoli a navigare tra le complessità e la burocrazia di gestione di un soggiorno di arricchimento culturale.
I Giovani stranieri amano l'Italia ma la conoscono poco
 
Indagine il "Bel Paese, Buon Turismo" condotta da CTS in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall'Associazione Italiana per il Turismo Responsabile
CONCESSIONE TRIENNALE DI RICERCHE E  SCAVI ARCHEOLOGICI
Virgil Academy ha ottenuto il rinnovo triennale (dal 2018 al 2020) della concessione di ricerche e scavi archeologici nell'area etrusca di BARBARANO ROMANO (VT) , località San Giuliano, da parte della direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo).
Cibo di qualità e buon vino // Moda e buon gusto // LifeStyle  // Cordialità ed amicizia //
Tradizioni popolari // Musica e Cinema //
A chi ci rivolgiamo

A tutte le Università internazionali

che vogliono organizzare un periodo di studio in Italia per i propri docenti, ricercatori e studenti. Virgil si rivolge ai numerosissimi Dipartimenti “classics” che nel mondo propongono corsi che in vario modo fanno riferimento al patrimonio culturale classico italiano.

 

Solo negli Stati Uniti le Università che hanno Dipartimenti “classics” sono 278 che alimentano i majors (lauree) quali Archaeology, Art History, Classical Studies, etc. L’attrazione degli studenti internazionali rappresenta un importante pezzo di industria culturale. Lo studio per un certo periodo di tempo in Italia dovrebbe essere un "must" per gli studenti  "classics", come per gli studenti di economia è studiare finanza a New York o Londra, sedi delle più importanti piazze finanziarie mondiali. 

Un esempio
concreto.

Virgil Academy dal maggio ad agosto 2016 ha aiutato la Baylor University (Texas) a realizzare scavi archeologici in un sito etrusco e in uno medievale a pochi Km a nord di Roma.

 

Gli studenti hanno partecipato agli scavi soggiornando a Viterbo e hanno visitato, Roma, Firenze, Capri, Pompei, Venezia, ecc.

Il Global Mobility Trends 2015 di Project Atlas stima in 8 milioni gli studenti “migranti” nel 2025. 

Appare, però, di grande rilievo per la specificità di Virgil la motivazione riassunta dai ricercatori di Quacquarelli Symonds nella formula “Cultural interest & lifestyle” che secondo la recente ricerca “Trends in International Student Mobility”  è addirittura al secondo posto tra le ragioni che spingono i giovani ad andare a studiare per un certo periodo di tempo all’estero: è di lampante evidenza il potenziale esprimibile dal contesto italiano che può offrire straordinarie esperienze di stile di vita, varietà artistiche, città culturali, gastronomiche, enologiche. La concentrazione e la qualità di tali fattori sono unici al mondo.

Cosa
facciamo

Aiutiamo le Università nella ricerca di accomodation, food, escursioni nelle città d’arte e nei siti archeologici, attività extracurriculari. Virgil in modo totalmente gratuito assiste i ricercatori delle Università Internazionali nella ricerca dei siti archeologici italiani più idonei alla realizzazione dei propri progetti di ricerca e li supporta nella presentazione della domanda per le concessioni di scavo. Aiuta, inoltre, le Università ad organizzare integralmente la permanenza dei suoi ricercatori e dei suoi studenti in prossimità dei siti archeologici, sollevandoli dai problemi organizzativi.

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Why to join a study abroad program in San Giuliano. 

Collen Zori, Antrophology Department Baylor University

Study abroad program in San Giuliano. Values and benefits.

Davide Zori, Antrophology Department Baylor University

 La cultura italiana non è solo Storia e Arte.
 E' anche... 

Benvenuti in Italia

TOMBA ETRUSCA

INTATTA SCOPERTA

DAGLI ARCHEOLOGI 

DELLA BAYLOR UNIVERSITY

Trovata la tomba non profanata di una nobildonna etrusca dai ricercatori di Baylor.

 

Il progetto di ricerca archeologica di San Giuliano è nel bel mezzo dell’incredibile e produttiva terza stagione di scavi. La collaborazione tra la Baylor University, Virgil Academy, Barbarano Romano e la Soprintendenza ha messo le basi per scoperte significative. È stato condotto uno studio sulle necropoli di San Giuliano, di cui mancava una planimetria complessiva, operando in alcuni settori selezionati. Ma gli scavi hanno indagato anche la fortificazione medievale sul pianoro di sommità di San Giuliano. 

Da questa ricerca è emersa una veduta d’insieme sulla vita, l’economia e le credenze religiose delle persone che vissero a San Giuliano nel periodo tra l’ottavo secolo a.C. e il tredicesimo secolo d.C.. Grande impressione ha suscitato poi l’importante scoperta che la squadra di Baylor ha fatto a metà di giugno. L’intenzione complessiva della missione archeologica era, infatti, di indagare la storia della regione in un lungo lasso di tempo. E per tale ragione si era alla ricerca di testimonianze del primo periodo etrusco. 

Dai rilevamenti sulla cima del San Simone -una delle 5 colline che circondano San Giuliano- è stata identificata una possibile tomba etrusca in un’area conosciuta per aver ospitato altre sepolture utilizzate tra la fine del periodo villanoviano e l’inizio di quello etrusco. Ci si aspettava che tutta la zona fosse già stata saccheggiata nel passato dai profanatori di tombe. I primi due giorni di scavi sembravano, infatti, confermare che le tombe fossero in effetti già state tutte devastate. Verso la fine della terza giornata, invece, si è capito che in questo caso fortunato il disturbo era stato causato da lavori agricoli del periodo post-medievale, che, però, non avevano raggiunto la sepoltura vera e propria. Mentre veniva rimosso l’ultimo strato di calcare che chiudeva la tomba, è tornato alla luce un piccolo oggetto scintillante di color verde: era una fibula di bronzo, vale a dire una spilla per chiudere un abito. Si è subito capito che la tomba, che risale a circa 2700 anni fa, era intatta. Le tombe come questa erano dei monumenti costruiti su misura dalle persone che amavano o erano vicine ai defunti e con esse si comunicava a tutta la società l’importanza di quella famiglia. Secondo il pensiero del direttore dello scavo, Davide Zori, il lavoro degli archeologhi è far sì che questi resti silenziosi parlino di nuovo, anche per dare una voce a quei morti e alla società in cui vivevano. I resti dello scheletro erano in stato precario, però sono stati trovati dei frammenti e delle tracce sottili di ossa, così come denti abbastanza ben preservati e una parte della mascella. Da tali resti si può affermare che la sepoltura apparteneva a una donna adulta. Gli oggetti, in particolare i ciondoli di ceramica e le sette fibule di bronzo, aiutano a riconoscere il sesso femminile della defunta. Gli oggetti di bronzo recuperati sono meravigliosi, una fibula attaccata ad una catenella di larghi anelli ed un’altra che include un disco circolare di ambra importata dalla regione del mar Baltico. Sono stati anche recuperati dalla tomba 13 vasi di ceramica interi, ciotole, bicchieri, due coppe, una giara trilobata di ceramica depurata, una coppa semisferica di color marrone con due manici, e una grande ciotola con segni di riparazione antica. Durante la sepoltura questi oggetti erano deposti nella tomba come dono che doveva accompagnare la donna morta nell’altro mondo. Le ceramiche possono collocarsi in un periodo che va dalla seconda metà dell’ottavo secolo a.C. alla prima metà del settimo secolo a.C., quindi si può dire che la tomba è stata assemblata tra l’età etrusca e villanoviana. Il lavoro su questi oggetti e sulle ossa di questa donna del primo periodo etrusco di San Giuliano è solo all’inizio. Questi reperti promettono di rivelare nuovi approfondimenti sul periodo in cui la civiltà etrusca è emersa.   

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